Libro d'oro

"...Sai ho voglia di sentire la tua storia: dimmi quello che sarà.

Il corpo e le membra nell’unico amore insieme si fa..."

Prima di partire credevo che per stare in reparto bisognasse avere una vocazione particolare e che io fossi finita in quella branca un po’ per caso...non sarei mai stata all’altezza della capo reparto prima di me e mi ripetevo: “Al CFM mi insegneranno tutto quello che c’è da sapere!!” Sono tornata a casa con due cose che continuo ad usare ovunque svolgo servizio: sapersi fare le domande giuste e voler bene ai ragazzi. Sappiate che non troverete dei maghi che vi consegneranno la ricetta del reparto perfetto, troverete persone che vi aiuteranno a guardare i problemi da un’altra prospettiva. Sono partita con un sacco di dubbi per poi scoprire che le soluzioni erano nelle mie tasche ma prima non avrei saputo come usarle.

- Beatrice

Cos'è stato il CFM per me? Beh... È stata un'esperienza talmente sensazionale e meravigliosa e temo che queste poche parole non riusciranno a spiegare la miriade di sfumature di emozioni, pensieri e ricordi che hanno colorato quei giorni.. Sono partito senza idea di cosa volesse dire partecipare al CFM, o meglio... con una idea sbagliata. Credevo mi avrebbe fornito tutte quelle tecniche e tutti quei trucchi per poter diventare il Capo Reparto perfetto, onnisciente, esperto di Natura e Legature, di orientamento ed Hebertismo, capace, una volta terminato, di utilizzare al meglio tutti gli strumenti e le tecniche che caratterizzano la nostra Branca E/G.. Beh, sono molto felice di essermi sbagliato! Si, perché quei giorni mi hanno fatto riflettere su qualcosa di molto più profondo, su qualcosa che forse non occupava il giusto peso nei miei pensieri.. Mi ha fatto riflettere sul senso e sulla bellezza del mio servizio, e mi ha fatto rendere conto del meraviglioso ventaglio di possibilità che noi possiamo offrire ai nostri ragazzi per far vivere loro una fantastica Avventura, tanto cara alla nostra branca E/G! Mi sono trovato immerso fin da subito in un ambiente fantastico, con tanti capi, tanti ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia, ognuno con le sue idee e la sua ricchezza, con i quali c'è stato fin da subito un legame speciale, che fa sì che ancora oggi occupino un posto riservato nel mio cuore! La Staff è davvero una staff con la S maiuscola! Persone eccezionali, preparatissime e simpaticissime, sempre pronte ad ascoltare e dare consigli, persone che vedrò sempre come dei veri mentori per me! Superfluo dire come le loro parole abbiano acceso in me tante piccole scintille, che a ben pensarci sono il vero dono che un'esperienza di questo tipo regala! Si, perché il CFM non finisce al momento (triste) dei saluti.. Ma continua nei nostri Reparti, nelle nostre Staff, nelle nostre Comunità Capi! La vera sfida comincia quando finisce! Quanta energia dona, e che bello pensare di poterla portare a casa! E che bello vedere tutto ciò che proponiamo ai ragazzi sotto una nuova luce, una luce che ci porta sempre a considerare il PERCHÉ di ogni attività, e soprattutto la ricchezza di tutto ciò che facciamo! Buttatevi con fiducia in questa nuova esperienza, e respirate a pieni polmoni la magia di quei giorni! Non ve ne pentirete!

- Giovanni

Partire per un campo di una settimana, in un mese qualsiasi, magari in mezzo alla sessione di esami, può sembrare una cosa assurda e per me lo era. Ma ad oggi, posso dire con assoluta certezza che è stata una delle più belle esperienze scout che ho vissuto. I sette giorni sono volati e sono stata una rara occasione non solo per conoscere meglio il metodo E/G, ma per ritrovare le proprie motivazioni e condividerle con un bellissimo gruppo di persone.

- Elisa

Partire per un campo è sempre strano. Un mix tra aspettative, curiosità, paure, dubbi.... Dubbi penso sia la parola chiave... Con dei dubbi arrivi e con altrettanti parti. Ma son dubbi diversi, dubbi più consapevoli, dubbi sul quanto riuscirai a mettere in pratica quanto imparato dal confronto, dalle esperienze. Quanto riuscirai ad essere il miglior capo possibile per quei ragazzi?

- Noemi

Partire per un campo non è mai semplice ma può essere bellissimo. Partire per il CFM è un’avventura, viverlo è scoperta, tornare è una sfida.

AVVENTURA: La formazione capi ci consente di vivere occasioni stupende, di mettere lo zaino in spalla e partire. Sono bellissime abitudini che, anche se adulti, non dobbiamo perdere. Al CFM ho incontrato persone stupende che, come me, hanno viaggiato per mezza Italia per iniziare un viaggio insieme.

SCOPERTA: al CFM arrivai con idee non chiare su cosa avrei fatto: qui non si imparano tecniche di pionieristica di topografia o di esplorazione. Qui abbiamo scoperto insieme il metodo. Mettersi in gioco in un campo di formazione è fondamentale per imparare il più possibile, non si può restare chiusi nel guscio.

SFIDA: Il CFM sarà anche bellissimo ma dura una settimana dopodiché inizierà la vera sfida. Una sfida che non potrà concludersi in una riunione, un mese un anno. Una sfida che, personalmente, mi ripropongo continuamente: applicare quanto imparato al mio reparto alla luce di chi sono i miei ragazzi.

Partecipare al CFM è bello, importante e fondamentale: i nostri ragazzi hanno il diritto ad avere capi formati.

- Alfonso

Anche se siamo ormai adulti, è ancora possibile stupirsi: andare in un posto mai visitato prima (Liguria) con cinque ragazzi e ragazze mai visti prima (la Sq. Pipistrelli) e trovarsi a girare un cortometraggio sullo scoutismo, senza sapere bene come fare! Per me questo vuol dire "avventura", dimenticare per un attimo le proprie certezze (la mia casa, i miei cari, la mia routine) e andare incontro ad una nuova realtà fatta di fratelli e sorelle che non conoscevo, di luoghi che nessuna cartolina potrà mai raffigurare. Sono tornato a casa con la voglia di portare l'entusiasmo e la serenità vissuti al CFM dentro alla mia routine, per "contagiare" chi mi sta attorno ogni giorno...

- Mattia

Cos’è stato il CFM per me? E’ stato un campo in cui volevo cercare le risposte necessarie per migliorare me stesso come capo e ci sono riuscito grazie a voi.

A Vara ho avuto il piacere di incontrare nuove persone e conoscere realtà diverse dalla mia; essenziale è stata la voglia di confrontarsi. Pur arrivando da posti diversi abbiamo creare un ambiente familiare come se ci conoscessimo da sempre, tirando fuori anche le nostre emozioni senza nasconderle. Sono stato talmente contento che sarei pronto a ripartire anche domani.

- Lorenzo

Un coraggio che è servito fin dal primo giorno per mettersi in discussione in tutto e per tutto, quando la pioggia batteva sugli zaini e la strada era appena iniziata. Un'esperienza che mi ha regalato molto, da cui mi sono portata a casa la bellezza del rumore della pioggia sulla tenda, le risa nella fatica e il silenzio della stanchezza che detta il ritmo della marcia.Un campo dove le domande non facevano paura, ma erano energia per un nuovo passo fatto insieme a chi, come te, era lì per giocare un gioco bellissimo. Una settimana intensa, dove il silenzio della riflessione lasciava parola alle stelle e lasciava intravedere uno scorcio di sentiero, dove i perché trovavano terreno fertile per essere coltivati. Un grazie davvero enorme a tutto questo, un grazie che sa di lode e benedizione per ogni piccolo dettaglio mai lasciato al caso. Un "estote parati" vissuto e messo in pratica da chi crede che l'arte del capo sia una splendida sfida da cui non si finisce mai di imparare.

GRAZIE di cuore.

- Anastasia

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